Per svolgere l’operazione in modo semplice occorre fare attenzione alla preparazione della soluzione madre e valutare le varie modalità di distribuzione della stessa nella rete irrigua. La fertirrigazione, ovvero l’iniezione di fertilizzanti nell’acqua di irrigazione, è il vero valore aggiunto dell’irrigazione, in quanto attraverso l’attivazione di sinergie nel sistema acqua-nutrienti-suolo-pianta permette di aumentare sia le rese che la qualità delle produzioni. Il beneficio che si trae dall’impiego di questa tecnica non riguarda solo l’agricoltore ma anche l’ambiente, grazie a un utilizzo più razionale dei concimi che vengono assorbiti dalle colture con maggiore efficienza, riducendo al minimo le perdite per lisciviazione e volatilizzazione. Rispetto a una concimazione tradizionale, con la quale si distribuisce gran parte degli elementi prima dello sviluppo della coltura, frazionando la restante parte in uno al massimo due applicazioni durante il suo accrescimento, la fertirrigazione permette di suddividere in numerosi interventi l’intero fabbisogno nutritivo della coltura assecondandola durante l’intero ciclo di sviluppo. Tuttavia, per mettere in pratica appieno questa tecnica sono necessari alcuni presupposti: la coltura deve essere irrigua, è necessario dotarsi di un impianto fertirriguo, è indispensabile avere analisi del suolo aggiornate e, non ultimo, bisogna conoscere con esattezza i tassi di assorbimento degli elementi nutritivi che si vogliono distribuire.
nitrato ammonico idrosolubile utile in pre-semina e in tutte quelle situazioni ove richiesta la fertirrigazione. Prodotto granulare ad alta solubilità, caratterizzato da grande, immediata disponibilità nutrizionale, particolarmente indicato ove è richiesta una pronta assimilazione e conseguente risposta fisiologica delle colture. La sua azione migliora la fertilità del suolo.
è un fertilizzante a base di solfato ammonico al 21% e zolfo al 60% idrosolubile in acqua. Il solfato ammonico cristallino si utilizza principalmente come concimazione di fondo o copertura per acidificare terreni alcalini e apportare azoto a lenta cessione e zolfo. È ideale in primavera e durante la crescita attiva di ortaggi (patate, pomodori), fruttiferi e cereali, specialmente su suoli calcarei.
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